Viaggio fra consumatori e risparmiatori: come si dividono gli italiani?


Consumi e risparmi si suddividono in maniera quasi equa sul suolo italiano, offrendo una sorta di cartina geografica che riguarda questi due ambiti.
Ecco come avviene la suddivisione in Italia e come si palesa questa particolare situazione.

La spesa media italiana

La spesa media in Italia, nel corso dello scorso anno, si è aggirata attorno ai 28 mila euro circa e questo potrebbe sembrare un dato rassicurante che mette in risalto una ripresa dell’economia a livello generale.
Ebbene, al contrario di quanto si possa immaginare, il suddetto dato non deve essere intrapreso con grande gioia, visto che il Paese italiano vive quella che può essere definita una spaccatura totale dello stesso Paese.

Non in tutta Italia i consumi realizzati da parte degli italiani si sono assestati su livelli abbastanza soddisfacenti ma, al contrario, alcuni di questi sono stati poco convincenti.
Occorre sottolineare, infatti, che:

  • in Lombardia, la spesa media è pari a 33 mila euro all’anno per nucleo familiare;
  • in Calabria, si raggiungono a stento i 20 mila euro, con qualche famiglia che riesce a superare questa soglia.

Si tratta, di conseguenza, di una spaccatura netta tra nord e sud, che mette in risalto come la penisola sia tornata a un periodo che tende a ricordare gli anni dei decenni scorsi, durante i quali viveva una situazione analoga.

Le possibili motivazioni della spaccatura dei consumi

La spaccatura dei consumi in Italia, con il centro della penisola che sembra fare da collante e via di mezzo tra nord e sud, può essere ricercato in diversi aspetti.
Uno di questi è rappresentato dalla crisi economica che, appunto, ha investito la parte meridionale del Paese stesso.
Come ben noto, infatti, il lavoro nella suddetta parte tende a essere inferiore, per numero di posti di lavoro, rispetto alla situazione che caratterizza il nord, dove è possibile notare una crisi economica che tende a essere abbastanza palese.

Altra motivazione è data dalla voglia delle famiglie di risparmiare sui vari consumi per investire il proprio denaro in altri ambiti.
In alcune occasioni accade che una famiglia, specialmente nei periodo festivi, decida di evitare di investire somme di denaro eccessive, cercando di tutelare il proprio patrimonio, anche in previsione di periodi economici che potrebbero non essere così rosei come si potrebbe immaginare in un primo momento.

Infine, occorre anche parlare delle retribuzioni: al nord, infatti, il lavoro viene remunerato maggiormente rispetto al sud, dove anche il costo della vita tende a essere non così eccessivamente elevato come si potrebbe pensare in un primo momento.

Di conseguenza, queste possono essere alcune delle diverse motivazioni che spingono le famiglie del sud a contenere i diversi consumi che vengono effettuati annualmente, per evitare di incorrere in situazioni che tendono a essere meno piacevoli del previsto.

Le bollette e i costi sostenuti dalle famiglie

Quando si parla di consumi, occorre anche prendere in considerazione un ulteriore dettaglio, ovvero quello rappresentato dai costi delle bollette dell’energia elettrica e del gas.

I prezzi della fornitura di corrente, infatti, mettono in risalto quali siano le diverse regioni che tendono a spendere somme di denaro abbastanza elevate e, tra di esse, spicca la Sardegna nella quale, mediamente, una bolletta viene a costare circa 506€.

Ma anche nel resto dell’Italia è possibile notare come i costi delle bollette dell’energia elettrica non siano di certo così contenuti, con il Veneto che raggiunge i 400€.

Per quanto concerne il consumo del gas, il nord Italia raggiunge delle somme di denaro che sono effettivamente elevate e, pertanto, anche in questo caso, gli italiani debbano fronteggiare delle spese talvolta eccessive che possono essere sinonimo di riduzione dei consumi primari.

Come attuare una strategia di risparmio ben ponderata

Riuscire a risparmiare denaro rappresenta sicuramente la scelta migliore in assoluto, ma occorre anche capire come riuscire ad attuare questo genere di strategia, evitando che si possano palesare delle potenziali difficoltà che hanno delle ripercussioni negative.

Partendo dalla luce, una delle soluzioni che permettono effettivamente di ridurre i costi, è rappresentata dalla scelta del LED.
Questo tipo di lampada (ma esistono molte tipologie di prodotto, come le strip led flessibili Ledco, o i paletti da esterni, o i faretti ad incasso da controsoffitto…), infatti, fa in modo che i consumi vengano ridotti al massimo visto il voltaggio contenuto delle stesse e, al contempo, presi in considerazione anche i vari pregi che questo strumento possiede, come:

  • illuminazione immediata;
  • totale assenza di sostanze dannose per la salute;
  • possibilità di prevenire l’utilizzo di tante luci per illuminare le stanze.

Inoltre, questo strumento permette anche di evitare repentini cambi delle lampade, visto che la durata di quelle a LED consente di ottenere un ulteriore risparmio di denaro.

Altro aspetto che permette di risparmiare è quello dell’utilizzo delle fonti rinnovabili.
Un pannello fotovoltaico, per esempio, offre l’opportunità di ottenere un drastico abbassamento dei costi e, inoltre, si diviene anche autonomi per quanto concerne la produzione di energia elettrica, soprattutto se la zona dove si vive non è caratterizzata da lunghi periodi di pioggia o maltempo.

Infine, occorre sempre passare al libero mercato e scegliere la compagnia che consente effettivamente di ottenere un grande risparmio energetico, dato che si ha l’occasione di scegliere il tipo di abbonamento in grado di far ottenere un ottimo risparmio economico.
Di conseguenza, grazie a tutti questi aspetti, il risparmio tende a essere una vera e propria costante, evitando le potenziali complicanze e, soprattutto, facendo in modo che il risultato finale possa essere sinonimo di grande risparmio economico.

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