Patrimonio Unesco dell’umanità, ecco le new-entry del 2019


L’Unesco è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, particolarmente conosciuta per la lista dei Patrimoni dell’Umanità che si aggiorna e si allarga anno dopo anno. L’Italia, assieme alla Cina, è il paese che ne vanta di più (55), seguono Spagna a 48, Germania a 46 e Francia a 45. Si tratta di luoghi dall’eccezionale importanza culturale o naturale e che hanno segnato la storia dei paesi in cui sono situati. Andiamo a scoprire quali sono state le “new-entry” del 2019, suddividendole in continenti. Chissà, giocando a poker online soldi veri possiamo sognare di vincere una somma che possa consentirci di visitarli tutti…

Africa

Cominciamo dagli antichi siti dell’antica metallurgia del ferro in Burkina Faso, degli straordinari reperti archeologici come fornaci o cave presenti in 5 diverse province del paese e che testimoniano la lavorazione del ferro già otto secoli prima di Cristo. È l’unica aggiunta di quest’anno che può vantare il continente africano.

Americhe

In Brasile c’è la città di Paraty e Ilha Grande, un luogo davvero caratteristico visto che, oltre a possedere il porto da cui partivano navi portoghese piene di oro nell’epoca del colonialismo, la sua progettazione è fatta in modo che parte della città sia periodicamente inondata, in modo da favorire il trasporto delle merci nei luoghi più lontani dalla costa.

Una bellezza naturale che non teme paragoni è anche il parco provinciale di Writing-On-Stone, nella provincia di Alberta, in Canada. Un luogo dove, peraltro, sono presenti anche pitture e sculture antiche.

Negli Stati Uniti, poi, ci sono le opere architettoniche di Frank Lloyd Wright situate a Oak Park, Chicago, Spring Green, Los Angeles, Mill Run, Madison, Scottsdale e New York.

Asia

In Bahrain sono situati i tumuli sepolcrali della cultura Dilmun, mentre particolarmente ricca di storia e di fascino la città di Bagan, in Birmania, una capitale di regni antichi che hanno preceduto la formazione del paese. La Cina quest’anno ha visto “promuovere” due luoghi: il primo è il Santuario degli uccelli migratori nel Golfo di Bohai, il secondo è la città di Liangzhu e i suoi resti archeologici.

In Corea del Sud si trovano poi delle istituzioni educative per il confucianesimo denominate Seowon, mentre in India è presente la città di Jainur, nello stato del Rajasthan. Un altro nuovo patrimonio mondiale dell’umanità Unesco è in Indonesia, più di preciso a Sawahlunto, dove è ancora presente un’antichissima miniera di carbone.

Un patrimonio naturale di grande fascino è quello che si trova in Iran: ci riferiamo alle foreste miste ircane del Caspio, mentre la città di Babilonia, in Iraq, trova finalmente il posto che gli spetta anche all’interno dell’Unesco.

I kofun di Mozu-Furuichi, delle sepolture antiche con tumuli e megaliti della protostoria, sono presenti invece in Giappone, mentre nello Xiangkhoam, nel Laos, si trovano delle giare megalitiche di inestimabile valore archeologico.

Australia

C’è spazio quest’anno anche per l’Australia col Budj Bim, conosciuto anche come Mount Eccles: si tratto di un vulcano spento divenuto oggi un bellissimo parco naturale presente nello stato di Victoria.

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